Atto aziendale Mater Domini, Fp Cgil al commissario Giuliano: "Osservazioni del rettore non pertinenti. Vuole imporre i "suoi" nomi""

"Il commissario straordinario dell'azienda ospedaliera non tenga conto delle osservazioni del rettore dell'Umg". L'atto aziendale dell'azienda ospedaliera universitaria Mater Domini torna non smette di infuocare il dibattito. Franco Grillo segretario generale FPCGIL Area Vasta, Ivan Potente coordinatore FPCGIL Medici e Dirigenza Sanitaria Area Vasta, Anna Rotundo coordinatore FPCGIL Medici e Dirigenza Sanitaria AOUMD, chiamano in causa Guido Longo, commissario regionale per la sanità, e in particolare Giuseppe Giuliano, commissario straordinario dell'Azienda ospedaliero-universitaria Mater Domini. A quest'ultimo, i sindacalisti chiedono "di badare esclusivamente al rispetto delle normi esistente e alla vera e necessaria organizzazione dell'azienda ospedaliera". Secondo la Fp Cgil, infatti, "il rettore vorrebbe imporre tutti i nomi degli universitari nei ruoli apicali, non tenendo conto delle professionalità che invece esistono sul territorio". 

E ancora:  "Rigettiamo le osservazioni formulate dal rettore, le quali non sono ricettive della normativa attuale, e prendono in considerazione  un protocollo d'intesa del 2004 e non invece delle modifiche intervenute negli anni". In sostanza, per il sindacato, le osservazioni fatte dal rettore Giovambattista De Sarro sull'atto aziendale del Mater Domini non sono pertinenti. 

"Al di là di un vaglio che molto probabilmente faremo nelle sedi giudiziarie opportune, ovvero al Tar della Calabria, produrremo delle osservazioni che inoltreremo al Ministero dell'Università e Ricerca scientifica perché riteniamo che l'atteggiamento del rettore è esorbitante rispetto al ruolo che dovrebbe esercitare".