Incendi nel lametino: Non si può stare con le mani in mano e piangere sul latte versato.

Gli incendi nel circondario di Lamezia hanno lasciato uno scenario apocalittico. Dalla zona del Mitoio ad Acquafredda, passando per Santa Maria a Zangarona e sino alla Pineta, solo per indicare alcune zone, si vedono immense distese di cenere e alberi bruciati e abbrustoliti. Anche tanti fabbricati e allevamenti hanno subiti danni notevoli. E che dire del Reventino che è una vera e propria catastrofe! Si stimano solo nelle nostra zona più di 180 ettari attraversati dal fuoco tra boschi e terreni agricoli e, purtroppo, i conteggi e gli incendi non sono ancora finiti. Un danno certo quantificabile per i tanti proprietari terrieri che hanno subito danni e perdite di reddito, ma sicuramente danni inestimabili per quanto riguarda l'ambiente e il territorio. La biodiversità e la flora risultano annullate, la fauna morta o allontanatasi da questi luoghi. Non si può più passeggiare, andare a fughi, rilassarsi, allevare animali, ecc.., ma cosa ancora più grave che si è creata è la mancanza di ossigeno, l'accumulo di anidride carbonica e la mancanza di protezione del terreno che faciliterà erosioni, slavine e frane nei terreni scoscesi nei prossimi anni.

Dopo esserci dispiaciuti e pianto, però, bisogna rimboccarsi le maniche e procedere principalmente al risarcimento dei danni che hanno subito i singoli proprietari terrieri ed eventualmente gli allevatori. Subito dopo, ma sempre in tempi brevi, bisogna intervenire e programmare, dove possibile, la sostituzione delle piante con specie idonee a rapido accrescimento che possano assorbire anidride carbonica e produrre ossigeno. Con lo stesso rimboschimento e con opere forestali, si dovrà intervenire per stabilizzare i pendii e i terreni e impedire un disastro idrogeologico che si può verificare nei prossimi anni. Fatto questo primo e importante intervento, sicuramente si dovrà puntare a rafforzare la prevenzione degli incendi.

E' giusto cercare i colpevoli e additargli le cause di questi incendi e di questi disastri e condannarli, ma bisogna intervenire tempestivamente per salvare il salvabile e non incorrere in altri danni che si potrebbero verificare in breve tempo.

Tutta la Calabria in questi giorni ha bruciato e sono stati provocati danni notevoli, ma bisogna insistere perchè la politica regionale e nazionale se ne faccia carico e dia la possibilità ai calabresi di vivere meglio

Il coordinatore cittadino del Nuovo Cdu                 Il presidente cittadino del Nuovo Cdu

                Giancarlo Muraca                                                  Giuseppe Muraca