Appello di "Save the Dogs" ai quattro aspiranti Governatori per un impegno a favore degli animali e per la lotta al randagismo

Lamezia Terme – "Save the Dogs" lancia un appello agli aspiranti governatori affinché la lotta al randagismo diventi una priorità nelle loro agende politiche e presenta il manifesto con 10 azioni concrete da sottoscrivere e inserire nei propri programmi elettorali. Tra le richieste, la creazione di una rete di ambulatori sanitari convenzionati, campagne di sterilizzazione, obbligo di censimento, limite massimo di 150 animali per canile.

Il manifesto, condiviso e sottoscritto da 12 associazioni di volontariato attive nel campo della tutela degli animali chiede ai candidati di:

"Impegnarsi all'armonizzazione delle normative in materia di gestione della popolazione canina, riorganizzando la sanità pubblica della regione secondo quanto previsto dai punti successivi;

Impegnarsi nella creazione di una rete di ambulatori sanitari convenzionati per le attività di sterilizzazione e iscrizione in anagrafe canina, prevedendo convenzioni con veterinari liberi professionisti; 

Legittimare la re-immissione sul territorio dei cani vaganti catturati dopo aver provveduto alla loro identificazione e sterilizzazione, quando i soggetti rilasciati non rappresentino un pericolo per gli abitanti; 

Rendere obbligatoria la presenza / accesso delle associazioni di volontariato in tutte le strutture deputate alla custodia degli animali, per favorire al massimo le adozioni e garantire il benessere dei cani rinchiusi;

Limitare il numero di cani ospitati per ogni canile ad un massimo di 150 animali per struttura e vietare il ricorso ad appalti che prevedano il massimo ribasso; 

Finanziare piani locali di sterilizzazione e identificazione gratuita con microchip dei cani, impiegando i fondi stanziati a livello regionale, nazionale ed europeo; 

Prevedere controlli costanti da parte dei servizi di Polizia Urbana e delle Guardie Zoofile Volontarie delle associazioni dell'avvenuta iscrizione in anagrafe dei cani di proprietà, con priorità per quelli utilizzati per la caccia e la guardiania, nonché quelli delle aziende agricole;

Realizzare campagne di incentivazione alla sterilizzazione degli animali e alla limitazione delle nascite; 

Promuovere campagne di sensibilizzazione sui temi della convivenza responsabile uomo-cane e sulle buone pratiche da attuare per evitare la diffusione del randagismo; 

Creare un tavolo permanente di consultazione presso l'amministrazione regionale con una rappresentanza dei servizi veterinari pubblici, dei veterinari liberi professionisti, dei Comuni e delle associazioni protezionistiche".